La festa prende il nome da Ciambragina, un nome strano, di sapore forestiero che affascina per la sua musicalità. Era costei la moglie di Giovanni de’ Rossi, facoltoso mercante senese della seconda metà del ‘300, che per i suoi traffici si recava in tutte le più industriose città della Francia e nelle Fiandre, sedi di fiorenti mercati di stoffe, pellicce e cuoiame.

Incontrata a Cambrai una splendida fanciulla, se ne innamorò, la sposò e la portò a Siena, dove essa fu chiamata Ciambragina, la donna di Cambrai.
Saputo che i Cacciaconti, i potenti feudatari locali ormai in evitabile declino, avevano intenzione di vendere il loro cassero, il facoltoso commerciante lo acquistò: ricco com’era di cantine, magazzini, stalle, cucine, munitissime sale d’armi, ampie stanze da pranzo e camere dipinte, gli sembrò il luogo ideale per farne la reggia della sua Ciambragina oltre che il laboratorio della sua arte. Dentro le stanze splendidamente arredate vi era un numero strabiliante di cassepanche e cofani ripieni di biancheria ma soprattutto di capi di vestiario maschile e femminile, ornati di perle e di pietre preziose, foderati di calde pellicce e drappi dorati, abiti sontuosi che Ciambragina e Gio- vanni indossavano durante le feste a Siena e anche nel castello delle Serre. La felicità dei giovani sposi durò poco. Giovanni de’ Rossi infatti morì improvvisamente a Napoli durante un viaggio intrapreso a motivo dei suoi traffici. Pochi mesi dopo la sua morte, nel cassero delle Serre, Ciambragina dava alla luce un figlio, a cui fu imposto il nome di Ugo Giovanni.

Ciambragina rimase padrona del cassero e fu signora delle Serre per circa trent’anni, fino a quando, agli inizi del 400, il figlio Ugo Giovanni si ribellò ai senesi, che dopo drammatiche vicende distrussero il nostro cassero.

Il Corteo Storico Serrigiano

La festa di Ciambragina rappresenta un viaggio nel tempo, nella storia e nella cultura del nostro paese, che dal 1994, grazie all’aiuto e all’impegno dei propri paesani, attrae con questa manifestazione visitatori da tutta Italia.

Organizza tale rievocazione storica la Pro Loco Serremaggio, composta da oltre 300 membri: ci sono figuranti, sarti, cuochi, lo staff lavori, il direttivo del Consiglio e tanti altri volontari che lavorano dietro le quinte. E’ grazie al loro lavoro che Giovanni De Rossi e Madonna Ciambragina potranno tornare a sfilare per le vie ed i vicoli del nostro splendido borgo. Il gruppo Tamburini e Sbandieratori La Torre, composto da ragazzi e ragazze serrigiani, accompagnerà l’uscita dei nobili con rulli di tamburo e sventolio di bandiere.

La bellezza e la ricchezza del corteo, con i suoi sfarzosi abiti, attirerà l’attenzione dei visitatori provenienti da ogni dove, mentre i musici della Compagnia del Bossolo, anche loro serrigiani, animeranno con il suono degli antichi strumenti le piazze e le taverne coinvolgendo il pubblico con simpatiche drammatizzazioni. Non sarà difficile poi imbattersi in sputafuoco, armigeri, menestrelli, giocolieri e assistere a scene di vita quotidiana al mercato del paese, allestito nel rispetto della tradizione medioevale.

Affamati ed assetati non dovranno preoccuparsi perché potranno rifocillarsi nei nostri numerosi punti di ristoro. Infine alle porte del paese le guardie saranno pronte ad accogliere i visitatori e a proteggere le mura del Castello.